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Posts tagged with: php

S.O.L.I.D. ovvero i 5 principi della programmazione ad oggetti

Il termine SOLID  viene utilizzato per indicare i cinque principi di progettazione orientata agli oggetti (OOD) di Robert C. Martin, conosciuto al mondo come zio Bob. I principi SOLID sono intesi come linee guida per lo sviluppo di software estendibile e manutenibile, in particolare nel contesto di pratiche di sviluppo agili e fondate sull’identificazione di code smell e sul refactoring. La parola SOLID è un acronimo che serve a ricordare tali principi (Single responsibility, Open-closed, Liskov substitution, Interface segregation, Dependency inversion), e fu coniata da Michael Feathers.

  • S – Single-responsiblity principle
  • O – Open-closed principle
  • L – Liskov substitution principle
  • I – Interface segregation principle
  • D – Dependency Inversion Principle

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PHP vs Ruby vs Python. Quale linguaggio di programmazione scegliere?

Esistono molti linguaggi di programmazione e ognuno funziona per fare dei compiti specifici e unici. Ogni linguaggio ha un unico insieme di parole chiave e una speciale sintassi per organizzare i comandi. In questo articolo daremo un’occhiata a tre linguaggi molto popolari: PHP, Ruby, Python. Vedremo come funzionano, quali sono le differenze e dove vengono principalmente utilizzati. Continue Reading


La libreria GD in PHP

GD è una libreria grafica che viene fornito in bundle con PHP, a partire dalla versione 4.3.0. GD è un progetto open source, sotto la guida di Thomas Boutell. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito libgd.org che contiene immagini e documentazione su l’ultima versione (2.1.00 alla data di questo articolo).

GD consente ai programmatori PHP di generare immagini dinamiche in formato JPEG e PNG, è scritta in C ed è disponibile per i sistemi Unix, Windows e derivati. Anche se la libreria viene comunemente usata con PHP, le implementazioni sono disponibili anche per altri linguaggi di programmazione, ad esempio il Perl. Continue Reading


Regex: Espressioni regolari in PHP, parte 3

Negli articoli precedenti abbiamo visto come utilizzare le espressioni regolari (regex) per trovare, identificare o sostituire il testo, le parole o qualsiasi tipo di caratteri. In questo articolo, ho segnalato alcune espressioni regolari estremamente utili che ogni sviluppatore dovrebbe avere nel suo toolkit.

Per molti principianti, le espressioni regolari possono sembrare difficile da imparare e da usare. In realtà, sono molto meno difficili di quanto si pensi. Continue Reading


Regex: Espressioni regolari in PHP, parte 2

Nel precedente articolo abbiamo iniziato a parlare di espressioni regolari. In questo approfondiremo il discorso sotto l’aspetto più tecnico. Il linguaggio PHP ha al suo interno due diversi parser per lavorare con le espressioni regolari. Uno chiamato POSIX e l’altro PCRE, di cui parleremo. Le funzioni con il prefisso ereg_ riguardano il motore POSIX (che dalla versione 5.3 il POSIX è deprecato), mentre le funzioni con il prefisso preg_ riguardano il motore PCRE. Potete leggere la lista delle funzioni nella documentazione ufficiale PHP. Continue Reading


Calcolare la distanza di due punti della terra: la formula dell’emisenoverso.

Tempo fa ho avuto la necessità di implementare delle funzioni per estrarre da un database tutti i comuni limitrofi ad un punto dato. L’utente inseriva il nome della città, venivano ricercate le corrispondenti coordinate geografiche utilizzando i servizi di Google Maps e poi, attraverso una query di ricerca, veniva interrogata la base dati restituendo i comuni limitrofi in un raggio di km prestabilito (in linea d’aria!). Continue Reading


Progetto completo di una chat con Server-Sent Event e HTML5 + Jquery

Continuiamo la panoramica sulle API Server-Sent Event in HTML5. In questo caso scopriremo e analizzaremo passo dopo passo come creare una chat funzionante. La ragione di questo esempio è principalmente applicare i concetti visti negli articoli precedenti, per meglio comprendere la potente tecnologia che HTML5 ci offre.

Avremo bisogno al solito di un web server, va bene anche XAMPP o qualsiasi altro web server Apache+PHP+MySQL.

Il database

La prima cosa da fare è creare il database con la tabella che conterrà i messaggi che gli utenti invieranno alla chat e che saranno consegnati a tutti i client in ascolto. Il database ha una sola tabella, mediante la quale, oltre a fare da intermediario potrebbe anche rappresentare un’ottimo strumento per filtrare parole non gradite. Lo script SQL è il seguente, potete eseguirlo facilmente su PhpMyAdmin.

La chat

 Chiamiamo questo file chat.html, ed è il file che conterrà il codice HTML+CSS e gli script Javascript del client. L’interfaccia è molto semplice ed è composta principalmente da un contenitore DIV in cui vengono aggiunti man mano i sotto-contenitori DIV dei messaggi. Per completare, ho posizionato sotto la chat due caselle di testo per inserire il nome, il messaggio e il pulsante per inviare tutto al server e di conseguenza agli altri client connessi.

Stream chat

Chiamiamo questo file chatlist.php. Lo stream dei messaggi sarà formato da un file PHP, in particolare in ciclo infinito che effettua un’interrogazione al database MySQL per poi “addormentarsi” per un secondo. Le prime due righe di intestazione sono molto importanti per il meccanismo SSE di HTML5, in quanto per il corretto funzionamento della chat, è necessario impostare il Content-Type come “text/event-stream” e definire il Cache-Control uguale a “no-cache”. Non dimenticatelo.

Le operazioni sul database

Tutte le operazioni sul database preferisco scriverle in un file diverso dagli altri, per mettere un po’ di ordine. Lo chiamiamo dbfunctions.inc e contiene tra l’altro la gestione della connessione al database, oltre alla stampa a video del messaggio necessario al Server-Sent Event.

Il blocco più interessante è quello della funzione ListChat(). Questa funzione interroga il messaggio cercando tutti quei messaggi che sono stati spediti al server nel periodo compreso tra l’ultima interrogazione $MM_LastTime e l’ora corrente $MM_Time. In questo modo vengono pescati solo le ultime righe senza far perdere alcun messaggio. Quindi vengono estratti i campi, formattati in HTML e restituiti alla funzione sendMsg() che si occupa di comporre il messaggio per SSE.

File di supporto

Nell’ultimo file, chiamato chatsubmit.php, inserisco la procedura che viene attivata durante la chiamata di chatTimerHandler() nel file chat.html tramite Ajax con metodo GET. Lo script non fa altro che inserire nel database MySQL il nome e il messaggio digitato dall’utente in modo da poter essere “comunicato” a tutti quanti i client in ascolto.

 


La distanza di Levenshtein, a cosa serve? (2° parte)

Un’implementazione della distanza di Levenshtein può essere fatta in qualsiasi linguaggio. In questo esempio, verrà utilizzato interamente il linguaggio MYSQL.

Per prima cosa, bisogna creare una routine su MySql. Aiutatevi con phpmyadmin per fare ciò. Eseguite direttamente il codice definito in questo listato per creare e aggiungere la funzione levenshtein() al vostro database MySql.

Se volete potete anche aggiungere quest’altra funzione, che restituisce la percentuale di esattezza della parola data.

A questo punto l’unica cosa da fare è quella di creare una query per interrogare il database utilizzando in modo opportuno la funzione definita sopra.

Il risultato sarà questo:

levenshtein2

L’unico vero e grande problema è la lentezza dell’esecuzione dell’algoritmo. Per calcolare la distanza di levenshtein di “romme” su una base dati di 8,092 record, il tempo di esecuzione si aggira attorno ai 12 secondi, e peggiora in maniera esponenziale se la stringa da ricercare è più lunga (es. Castelbuono anzichè Roma). Purtroppo l’algoritmo contiene un doppio WHILE all’interno e questo potrebbe rappresentare un ostacolo, sopratutto in una tabella con migliaia di record.

Tuttavia possiamo cercare di ottimizzare la query MySql in fase di interrogazione in modo da cercare di dimezzare i tempi di ricerca. Una prima ottimizzazione è quella di selezionare solamente i termini più “vicini” a quello che stiamo cercando, confrontando la lunghezza degli stessi. Aggiungo quindi una condizione sulla lunghezza del campo CityName, che deve essere di un carattere più (+1) o meno (-1) lunga rispetto a ciò che sto cercando.

 levenshtein3

Abbiamo un netto miglioramento in termini di prestazioni in fase di esecuzione: 1,17 secondi contro 12 secondi del primo! 

Esistono ovviamente altre ottimizzazioni, infatti ne ho implementata una che mi permette di raggiungere un tempo di esecuzione pari a 0,5740 secondi, ma in questo caso bisogna integrare qualche riga di codice PHP. Vi lancio la sfida di cercarne una! Qui sotto invece trovate un altra ipotesi di ottimizzazione…

Spoiler Inside SelectShow

 


La distanza di Levenshtein, a cosa serve? (1° parte)

In teoria dell’informazione e informatica , la distanza di Levenshtein è un’unità di misura per calcolare la differenza tra due stringhe. In altre parole, la distanza di Levenshtein tra due parole A e B è il numero minimo di modifiche di un carattere singolo (inserimento, cancellazione, sostituzione) necessario per modificare la parola A nella parola B. Con edit distance ci si riferisce spesso alla distanza di Levenshtein. La funzione prende il nome dal suo creatore Vladimir Levenshtein, scienziato russo specializzato in teoria dell’informazione, che la scoprì nel 1965.

Esempio

Calcolare la distanza di Levenshtein tra “kitten” e “sitting”. Ovviamente la risposta è 3, poiché sono necessarie tre modifiche per trasformare una parola nell’altra e non c’è altro modo per farlo con meno di tre modifiche:

  1. kitten → sitten (sostituzione di “k” con”s”)
  2. Sitten → Sittin (sostituzione di “e” con “i”)
  3. Sittin → sitting (inserimento di “g” alla fine).

Alcune precisazioni

La distanza di Levenshtein ha alcuni limiti superiori e inferiori. Questi includono:

  • La lunghezza è sempre almeno la differenza della lunghezza delle due stringhe.
  • La lunghezza può essere al massimo uguale alla lunghezza della stringa più lunga.
  • È zero se, e solo se, le stringhe sono uguali.
  • Se le stringhe sono le stesse dimensioni, la distanza di Hamming è un limite superiore alla distanza Levenshtein.
  • La distanza di Levenshtein tra due stringhe non può essere maggiore della somma delle loro distanze di levenshtein da una terza stringa (disuguaglianza triangolare).

Un classico utilizzo

Avete presente quando sbagliate a digitare una parola da cercare con Google? Il motore di ricerca vi consiglia una correzione della parola errata. Guardate l’esempio qui sotto, vi siete mai chiesti come fa Google a correggere le parole errate? La risposta è semplice: Levenshtein!

levenstein

La funzione levenhstein() in PHP

In php è presente da tempo una funzione chiamata appunto levenhstein(), e viene definita di seguito:

dove:

  • str1: prima stringa in ingresso da confrontare
  • str2: seconda stringa in ingresso da confrontare
  • cost_ins: definisce il “costo” dell’operazione di inserimento di un carattere
  • cost_rep: definisce il “costo” dell’operazione di sostituzione di un carattere
  • cost_del: definisce il “costo” dell’operazione di cancellazione di un carattere

continua…


mysql_connect() o mysql_pconnect(): quale usare?

Quando tentate di connettervi ad un database MySQL utilizzando PHP, solitamente avete a disposizione due funzioni per effettuare il collegamento. Esse sono:

  1. mysql_connect()
  2. mysql_pconnect()

Vediamo la differenza tra le due funzioni, qui di seguito.

funzione mysql_connect()

Questa funzione crea una nuova connessione al database una volta che lo script inizia l’esecuzione e chiude la connessione al database una volta esecuzione dello script termina. Questo significa che PHP effettuerà una connessione al database MySQL ogni volta che il nostro script viene eseguito.

funzione mysql_pconnect()

Quando si effettua un tentativo di connessione al database utilizzando mysql_pconnect(), questa funzione cercherà un collegamento esistente al database utilizzando al solito username e password. Se viene trovata una connessione esistente, la funzione restituisce l’ID della risorsa, altrimenti aprirà una nuova connessione e restituirà l’ID della nuova risorsa.

Dopo un’ora di connessione verrà restituito solo l’ID della risorsa (se esistente) e non cercherà, a differenza di mysql_connect() di aprire una nuova connessione ogni volta che lo script viene richiamato. Ovviamente la connessione non verrà chiusa una volta terminato lo script. Per questo motivo la connessione è persistente.

Tuttavia mysql_pconnect() richiede una certa ottimizzazione del server e potrebbe essere necessario limitare il numero di connessioni (per via delle risorse limitate) e configurare sia il timeout sia come trattare l’inattività (idle) delle connessioni aperte.

Quando usare una o l’altra funzione?

Si dovrebbe usare mysql_pconnect() quando il sito genera un alto traffico e quindi maggiori richieste di connessioni al DB. Se PHP e MySQL risiedono sullo stesso server o sulla stessa rete locale, il tempo di connessione può essere trascurabile, nel qual caso non vi è alcun vantaggio nell’uso delle connessioni persistenti.

Cose da tenere a mente durante l’utilizzo mysql_pconnect

Quando si interroga una tabella, MySQL effettua un lock su una tabella e normalmente la tabella viene sbloccata quando il collegamento si chiude. Dal momento che le connessioni persistenti non si chiudono al termine dello script, le tabelle potrebbero rimanere in uno stato di lock, e l’unico modo per sbloccarle è quello di attendere il timeout della connessione o “killare” il processo.

Le tabelle temporanee in MySQL vengono solitamente eliminate quando la connessione si chiude, ma dal momento che le connessioni persistenti non si chiudono, le tabelle temporanee non sono così temporanei. Se non si cancellano esplicitamente le tabelle temporanee, tali tabelle rimarranno disponibili ad altri client che riutilizzano la stessa connessione.

Il server Apache non funziona bene con le connessioni persistenti. Quando riceve una richiesta da un nuovo cliente, invece di utilizzare una connessione persistente aperta, tende a generare un nuovo figlio, il quale si occuperà di aprire una nuova connessione al database. Questo causa un eccesso di processi dormienti, uno spreco inutile di risorse, causando degli errori quando si raggiungere limite massimo di connessioni aperte, e ciò annulla qualsiasi vantaggio sulle connessioni persistenti.

A voi la scelta!


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