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Outernet: presto, un servizio di connessione globale Wi-Fi dallo spazio?

Su questo pianeta, circa il 40% della popolazione non è in grado di connettersi a Internet per diversi motivi: da un lato a causa dei governi restrittivi come la Corea del Nord o la Cina; dall’altro lato a causa degli alti costi da sostenere per portare il servizio in aree remote. Ma tutto oggi potrebbe cambiare: l’organizzazione no-profit MIDF (Media Development Investment Fund) con sede a New York sta progettando la costruzione di un “Outernet”, una rete globale di satelliti a basso costo (denominati CubeSats)  che verranno spediti nello spazio per creare una sorta di “costellazione” nell’orbita terrestre.  Continue Reading


Regex: Espressioni regolari in PHP, parte 2

Nel precedente articolo abbiamo iniziato a parlare di espressioni regolari. In questo approfondiremo il discorso sotto l’aspetto più tecnico. Il linguaggio PHP ha al suo interno due diversi parser per lavorare con le espressioni regolari. Uno chiamato POSIX e l’altro PCRE, di cui parleremo. Le funzioni con il prefisso ereg_ riguardano il motore POSIX (che dalla versione 5.3 il POSIX è deprecato), mentre le funzioni con il prefisso preg_ riguardano il motore PCRE. Potete leggere la lista delle funzioni nella documentazione ufficiale PHP. Continue Reading


Regex: Espressioni regolari in PHP, parte 1

Qual è lo scopo di una macchina? Beh, teoricamente prendere “qualcosa” in ingresso, eseguire qualche tipo di lavoro e restituire il lavoro eseguito. L’esempio più semplice è il computer che prende in input dei dati, li elabora e restituisce un output come risultato. Tuttavia è una macchina anche un telefono: converte l’energia sonora in un segnale elettrico e lo ritrasforma in audio per rendere possibile la conversazione tra due punti. Un motore consuma carburante (vapore, fissione, benzina o olio di gomito) e lo trasforma in lavoro, energia, calore. E un frullatore mescola rum, ghiaccio, lime e curacao per produrre un buon cocktail estivo (se preferite qualcosa di più metropolitano, provate prosecco e succo di pesca e voilà un ottimo Bellini). In effetti, il frullatore è una macchina molto flessibile… Continue Reading

eLearning design: parliamo di “white space”

Chi ha familiarità con i principi di graphic design, sa che lo spazio (vuoto o negativo, in una sua accezione pessimistica…) è il luogo dove una composizione si sviluppa e prende vita. Lo spazio negativo ci consente di leggere la nostra composizione, di definirne il ritmo,  il movimento e permette al lettore di seguire il percorso giusto per arrivare a leggere il messaggio. In questo caso il white space, cioè lo spazio bianco si riferisce alle aree vuote intorno e tra le immagini e il testo sullo schermo o della pagina.

Nel suo libro Design Elements, Timothy Samara afferma che “lo spazio richiama l’attenzione al contenuto, lo separa dai contenuti estranei che stanno intorno e dà agli occhi un luogo di riposo”.  Continue Reading


NSA e i sei gradi di separazione

Six_degrees_of_separation

Conoscete il Numero di Kevin Bacon oppure il Numero di Erdős? E la teoria dei 6 gradi di separazione? E’ un’ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Stupefacente sapere che esistono solo 6 persone che mi separano dal presidente Obama… Ma ripensandoci bene, anche 4! Continue Reading


Siamo tutti spiati: il catalogo “segreto” della NSA

L’abbiamo letto un po’ dovunque, la NSA (National Security Agency), l’agenzia nazionale americana per la sicurezza, ci spia. Persino Angry Birds, il popolare gioco per smartphone potrebbe essere stato “condizionato” dalla NSA per spiare i movimenti e le attività degli utenti. Ma per spiarci, la NSA non si ferma alle “semplici” vulnerabilità o backdoors del software ma sfrutta sofisticati metodi di hacking per ottenere l’accesso mirato ai sistemi. L’agenzia infatti ha un catalogo di strumenti da far invidia a James Bond, attraverso cui gli analisti della NSA sono in grado di accedere a qualsiasi potenziale fonte di dati di un determinato “bersaglio”. Continue Reading


Alcuni strumenti per ottimizzare al meglio l’uso dei colori

Sei un grafico, un architetto, un webmaster, un web designer, un graphic designer, ti occupi di moda o di design in genere? Allora potresti aver bisogno di utilizzare uno di questi strumenti che ho recensito qui sotto.

Adobe Kuler (kuler.adobe.com)

Adobe Kuler è un’applicazione Internet sviluppata da Adobe Systems che consente ai designer di provare, creare e salvare diversi schemi di colori, ognuno dei quali è costituito da un insieme di cinque colori. Kuler vi permette in maniera istantanea di realizzare efficaci accostamenti cromatici da utilizzare per tutti i vostri progetti grafici. Che sia un logo, un layout di un sito web, una brochure o un manifesto, i colori usati dovrebbero essere usati per ottenere il risultato visivamente migliore. Kuler permette sia di usare palette di colori già pronte o creare in pochi secondi la nostra e condividerla con migliaia di altri utenti sparsi in tutto il mondo. Tutto molto social.

COLOURlovers (www.colourlovers.com)

COLOURlovers è una comunità creativa in cui le persone da tutto il mondo creano e condividono coloritavolozze e schemi, discutono sulle ultime tendenze e su tutto ciò che riguarda il colore e il suo utilizzo in modo proficuo ed efficace. COLOURSlover è realizzato con un occhio di riguardo per gli aspetti sociali e per la condivisione. La navigazione nelle varie pagine è libera ma ci si può anche iscrivere gratuitamente per commentare e votare i colori o per interagire con gli altri Colourlovers.

CheckMyColours (www.checkmycolours.com)

permette di verificare e valutare la correttezza dei colori, tonalità e luminosità, impiegati nelle pagine di un qualunque sito web, digitando semplicemente il suo indirizzo nel campo preposto. Indicando la url di interesse, CheckMyColours, restituisce un report di analisi molto analitico: il sistema analizza l’HTML della pagina con tutti gli elementi che la compongono, fornendo valutazioni (in termini soggettivi) in merito ai colori utilizzati ed i corretti rapporti di luminosità e contrasto per ogni elemento.

Color Scheme Designer (www.colorschemedesigner.com)

Color Scheme Designer è un’applicazione web gratuita per produrre rapidamente e facilmente delle combinazioni colori basate su uno, due, tre o quattro colori di base: ciò dipende se si sceglie la modalità monocromatica, complementare, triade, etc… Dopo aver scelto il colore o i colori di base, l’applicazione calcola istantaneamente una palette di colori efficace e fornisce anche un’anteprima dei colori scelti applicati ad un template web. 

Lista dei colori (Wikipedia)

Una tabella parziale di colori e dei loro codici identificativi, sia mnemonici che esadecimali per il web. Sempre utile.


Teoria del colore: concetti e terminologia

Il metodo più semplice per definire un colore è dargli un nome. E cosi nascono straordinari nomi evocativi per le variazioni di rosso (cremisi, vermiglio, mattone, corallo, valentino, scarlatto), giallo (ocra, canarino, oro, limone) e cosi via… Ma c’è un modo per definire il colore in modo preciso e matematico. Ciascuno di noi ha una sua concezione personale di ogni colore, per cui è necessaria una definizione standard per stabilire una volta per tutte un colore.

In questo articolo vedremo quindi alcune delle dimensioni di un colore, quali: Tonalità, Luminosità, Chiarezza, Policromia/Intensità, Saturazione come definiti dal CIE (Commissione internazionale  elettrotecnica).

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Teoria del colore: sistemi di rappresentazione del colore

Se avete intenzione di utilizzare il colore in modo efficace nei vostri progetti, è necessario conoscere i concetti e la terminologia appropriata sul colore. Una conoscenza approfondita su concetti come croma, valore e saturazione è la chiave per creare degli schemi di colori attraenti e professionali. Ma prima di approfondire questo discorso, occorre capire cos’è il colore da un punto di vista tecnico/scientifico.

Nozioni di base: ma la mela è davvero rossa?

Quando mangiamo una gustosa mela rossa, ci appare del tutto scontato che il colore è una caratteristica naturale del frutto che stiamo gustando. Trattiamo il colore come se fosse un “ingrediente”, o meglio un componente, della nostra mela, cosi come lo sono i semi interni o la polpa. Tuttavia, non è cosi. Al giorno d’oggi sappiamo con certezza che il colore non è una caratteristica del mondo fisico o degli oggetti fisici, ma il risultato dell’effetto della luce sull’apparato percettivo umano (la vista). Dunque non è corretto dire che la mela è rossa, mentre è corretto dire che ci appare rossa.

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L’uso dei colori nell’instructional design

Nel precedente articolo, Teoria del colore per il web design, abbiamo iniziato a parlare di come il colore influenzi la nostra percezione delle cose e renda alcuni design più invitanti rispetto ad altri. In questo articolo vedremo come applicare la teoria dei colori per migliorare i processi cognitivi, come ad esempio, la memoria.

Gli psicologi cognitivi hanno scoperto diversi principi di progettazione per migliorare le prestazioni della memoria. Il processo di recupero delle informazioni dipende da molte variabili e uno di questi è il colore. Il colore è lo stimolo più potente per il cervello e consente un maggiore e più facile apprendimento e memorizzazione.

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