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Chunking e eLearning: cosa sono e come ottimizzarli?

Leggere “su Internet” è una delle principali attività di ogni utente. Si leggono – con gradi e tempi diversi – notizie sui giornali, sui blog o sui profili personali dei social network. Proprio per questo, la lettura su Internet ha profondamente cambiato il modo con cui le persone processano le informazioni. Ciò ha provocato notevoli trasformazioni in quei settori dove il design deve adattarsi alle nuove tecnologie, primo tra tutti l’eLearning. I progettisti e i creatori di corsi eLearning sanno benissimo di dover modellare i propri i contenuti per soddisfare il comportamento degli studenti rispettando un adeguato livello di accessibilità. E qui entra in gioco la teoria dei chunking. Nella psicologia cognitiva il termine chunk viene utilizzato per indicare un’unità di informazione, di conseguenza il chunking è il processo che permette di acquisire tale unità di informazione.

Un grave errore di molti “designer” di eLearning è quello di mostrare agli studenti troppe informazioni in una volta sola. Invece, è sempre meglio limitare la presentazione dei contenuti per evitare un sovraccarico cognitivo della memoria di lavoro e attivare le connessioni con le informazioni già presenti nella memoria a lungo termine. Attraverso il chunking è possibile raggiungere questo obiettivo: si presenta una grande quantità di contenuti in piccoli moduli per facilitare la lettura, l’elaborazione e la memorizzazione delle informazioni. Questa tecnica risulta efficace soprattutto in quei corsi in cui si affrontano concetti complessi. Continue Reading


Micro-learning is everywhere!

E’ noto che i dipendenti aziendali utilizzano smartphone e tablet ogni giorno, dovunque, e quindi anche al lavoro… Alcuni datori di lavoro potrebbero giustamente chiedersi se questa dipendenza (recenti studi dimostrano che possono esserci più di 200 utilizzi al giorno) ostacoli la produttività. Ma quando diventa un ostacolo e quando invece potrebbe diventare una fonte di opportunità aziendale? Un’azienda lungimirante potrebbe pensare ad un meccanismo per raggiungere i propri dipendenti ovunque essi si trovino e distribuire a raffica brevi momenti di apprendimento in tempo reale.

Il micro-learning è una tendenza emergente nel settore della formazione on-line: consiste nella messa a punto di corsi brevi, piccoli pacchetti concentrati nel tempo, pensati per le esigenze just in time di chiunque voglia fruirne. In un contesto aziendale, il micro-learning, potrebbe consentire un miglioramento della formazione aziendale; e con l’uso dei device mobili, l’azienda sarà in grado di raggiungere i dipendenti proprio attraverso il dispositivo personale, che potranno fruire dei contenuti anche seduti comodamente nel divano di casa… Continue Reading


Gerarchia visiva delle informazioni

L’obiettivo del visual design è quello di comunicare. Come organizzare e dare la priorità gli elementi veicolando informazioni preziose sulla loro importanza relativa? La gerarchia visiva aiuta la comprensione, rafforza il messaggio, e guida il lettore attraverso i contenuti.

Una gerarchia è – brevemente – un’organizzazione di elementi in diversi livelli di importanza. Attraverso dei principi di progettazione di base si sottolineano quali elementi rispetto ad altri siano più importanti e si progettano i contenuti per fornire indicazioni visive per gli elementi che stanno sullo stesso livello della gerarchia. L’organizzazione della pagina quindi crea un certo senso di ordine. Continue Reading


Gutenberg Diagram, Z-Pattern, e F-Pattern

Comprendere come gli utenti leggono sul web è fondamentale per costruire dei layout efficaci e posizionare i contenuti in modo tale da attirare più facilmente l’attenzione del lettore. Spesso la “letteratura” del design raccomanda l’applicazione di modelli di layout che consentono di ottimizzare la posizione degli elementi nello spazio. I più comuni sono il diagramma di Gutenberg, il layout z-pattern, e il layout f-pattern. Ciascuno offre dei consigli utili su come e dove posizionare le informazioni importanti, anche se spesso questi modelli vengono fraintesi e usati senza pensare a ciò che realmente descrivono. Continue Reading


eLearning design: parliamo di “white space”

Chi ha familiarità con i principi di graphic design, sa che lo spazio (vuoto o negativo, in una sua accezione pessimistica…) è il luogo dove una composizione si sviluppa e prende vita. Lo spazio negativo ci consente di leggere la nostra composizione, di definirne il ritmo,  il movimento e permette al lettore di seguire il percorso giusto per arrivare a leggere il messaggio. In questo caso il white space, cioè lo spazio bianco si riferisce alle aree vuote intorno e tra le immagini e il testo sullo schermo o della pagina.

Nel suo libro Design Elements, Timothy Samara afferma che “lo spazio richiama l’attenzione al contenuto, lo separa dai contenuti estranei che stanno intorno e dà agli occhi un luogo di riposo”.  Continue Reading


Teoria del colore: concetti e terminologia

Il metodo più semplice per definire un colore è dargli un nome. E cosi nascono straordinari nomi evocativi per le variazioni di rosso (cremisi, vermiglio, mattone, corallo, valentino, scarlatto), giallo (ocra, canarino, oro, limone) e cosi via… Ma c’è un modo per definire il colore in modo preciso e matematico. Ciascuno di noi ha una sua concezione personale di ogni colore, per cui è necessaria una definizione standard per stabilire una volta per tutte un colore.

In questo articolo vedremo quindi alcune delle dimensioni di un colore, quali: Tonalità, Luminosità, Chiarezza, Policromia/Intensità, Saturazione come definiti dal CIE (Commissione internazionale  elettrotecnica).

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Teoria del colore: sistemi di rappresentazione del colore

Se avete intenzione di utilizzare il colore in modo efficace nei vostri progetti, è necessario conoscere i concetti e la terminologia appropriata sul colore. Una conoscenza approfondita su concetti come croma, valore e saturazione è la chiave per creare degli schemi di colori attraenti e professionali. Ma prima di approfondire questo discorso, occorre capire cos’è il colore da un punto di vista tecnico/scientifico.

Nozioni di base: ma la mela è davvero rossa?

Quando mangiamo una gustosa mela rossa, ci appare del tutto scontato che il colore è una caratteristica naturale del frutto che stiamo gustando. Trattiamo il colore come se fosse un “ingrediente”, o meglio un componente, della nostra mela, cosi come lo sono i semi interni o la polpa. Tuttavia, non è cosi. Al giorno d’oggi sappiamo con certezza che il colore non è una caratteristica del mondo fisico o degli oggetti fisici, ma il risultato dell’effetto della luce sull’apparato percettivo umano (la vista). Dunque non è corretto dire che la mela è rossa, mentre è corretto dire che ci appare rossa.

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L’uso dei colori nell’instructional design

Nel precedente articolo, Teoria del colore per il web design, abbiamo iniziato a parlare di come il colore influenzi la nostra percezione delle cose e renda alcuni design più invitanti rispetto ad altri. In questo articolo vedremo come applicare la teoria dei colori per migliorare i processi cognitivi, come ad esempio, la memoria.

Gli psicologi cognitivi hanno scoperto diversi principi di progettazione per migliorare le prestazioni della memoria. Il processo di recupero delle informazioni dipende da molte variabili e uno di questi è il colore. Il colore è lo stimolo più potente per il cervello e consente un maggiore e più facile apprendimento e memorizzazione.

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Teoria del colore: il significato dei colori e il loro uso

Lo studio del colore è un campo che mi ha sempre affascinato e molto volentieri spendo del tempo libero per approfondire gli argomenti sulla teoria e la psicologia del colore. 

In questo articolo vedremo i significati dietro le diverse famiglie di colore e del loro possibile utilizzo in ambito web. Parleremo successivamente della tonalità, delle variazioni cromatiche, della saturazione, delle tinte e delle sfumature e di come queste variazioni influenzano il nostro modo di percepire i colori. Spenderemo successivamente qualche parola di come i colori possono migliorare le prestazioni della nostra memoria.

La scelta del colore nel design è molto soggettiva. La reazione che il colore evoca potrebbe cambiare da persona a persona. Questo è dovuto a volte a gusti e preferenze personali ma altre volte a causa del background culturale. La teoria del colore può essere considerata una scienza. Studiare come i diversi colori influenzano le persone, individualmente o come gruppo, è diventata una vera e propria professione. Basta cambiare semplicemente la tonalità del colore o la saturazione per evocare sensazioni completamente diverse. Inoltre le differenze culturali fanno sì che qualcosa che rappresenta felicità in un paese, può rappresentare qualcosa di deprimente in un altro.

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Le nuove tendenze tecnologiche dell’elearning

Oggi più che mai, l’importanza di un LMS di qualità viene riconosciuta dalle organizzazioni di tutto il mondo. Le aziende fanno ricorso sempre più spesso ad attività di formazione del personale per migliorare le prestazioni del proprio staff, la produzione e i processi produttivi. Pertanto, come non mai, è diventato ancora più necessario disporre di un sistema LMS aggiornato e funzionale e affidabile.

Naturalmente, ogni progresso tecnologico, è accompagnato da un’evoluzione sistematica dei sistemi LMS cercando di adattarsi e integrare il più possibile quanto le nuove tecnologie hanno loro da offrire.  Continue Reading


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