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Tre buoni motivi per utilizzare la modalità “in incognito” del browser

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I browser moderni sono pieni di potenti funzioni che non conosciamo, ma uno degli aspetti più trascurati è quello della navigazione in incognito o modalità privata. Se avete sentito parlare di questa funzionalità, sappiate che questa funzione è tristemente conosciuta come “modalità porno”. Una reputazione immeritata, che ci fa pensare come l’anonimato sia necessario per soddisfare gli istinti primordiali senza lasciare traccia: ma in realtà siamo lontani anni luce dai possibili utilizzi di questa tecnica. Esistono diversi motivi per cui un utente dovrebbe scegliere la modalità di navigazione in incognito, ne suggerisco tre.

La modalità “in incognito”: cos’è, cosa non è

La modalità in incognito può aiutare a mantenere la navigazione “anonima” ai siti che stai visitando. Ovviamente questo livello di anonimato è assolutamente irrilevante per gli ISP che ci forniscono la connessione o gli spioni telematici: per quelli, è necessario adottare un maggiore livello di privacy e connettersi, ad esempio, attraverso una rete privata virtuale (VPN).

In pratica la modalità in incognito non fa altro che disattivare la memorizzazione di tutta l’attività del browser: la cronologia di navigazione, i cookies e le sessioni. Trovate qui delle guide per attivare la modalità privacy per i seguenti browser: ChromeFirefox e Internet Explorer.

Bypassare il sistema di paywall

Diversi siti web offrono contenuti a pagamento e contenuti limitati utilizzando un sistema chiamato paywall: consentono di visualizzare un numero limitato di articoli gratuiti ogni mese ma se vuoi continuare la lettura devi pagare l’abbonamento al sito. Questi paywall sono progettati solitamente per limitare la lettura a 10 articoli. Utilizzare la modalità anonima per aprire i link, presenti sui social network per esempio, dei quotidiani online come il New York Times vi permette di leggere un articolo gratuitamente anche dopo aver superato il limite di lettura.

Un’altra opzione è quella di aprire il proprio browser in modalità in incognito. In questo modo, nessun cookie verrà conservato sul PC e ogni volta che si visita un sito con il sistema paywall è come se l’utente collegato venisse riconosciuto come nuovo utente che ha a disposizione un nuovo limite di 10 articoli.

Account privati su un PC pubblico

Grazie agli smartphone, tablet e portatili, è raro di aver bisogno di una connessione di un Internet Café o una libreria per accedere al proprio conto bancario on-line, ma ogni tanto succede. Nei luoghi pubblici i PC sono spesso mal tenuti e potrebbe essere difficoltoso cancellare la cronologia di navigazione dopo la sessione di utilizzo. 

Per assicurarsi che nessuno riesca a risalire al login del vostro account sensibile, sui PC pubblici, basta usare la modalità in incognito. Non è una protezione sicura al 100%, ma combinato con altri piccoli accorgimenti e utilizzando un pizzico di buon senso, l’incognito diventa una forma efficace di protezione.

Nessuna cronologia, per favore

Il porno non è l’unica ragione per cui si desidera “cancellare” le tracce durante la ricerca delle informazioni. In realtà,  i motivi che possono indurre un utente a una privacy maggiore sono pressochè infiniti. Ad esempio un consulto medico su siti specialistici; o forse l’acquisto di un regalo a sorpresa su Amazon. Con la modalità in incognito il vostro browsing è mantenuto segreto senza possibilità di poter risalire all’attività svolta sul browser durante tutta la sessione. 


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