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8 passi per creare un digital storytelling

Le storie ci uniscono, ci incoraggiano a capire ed empatizzare e ci aiutano a comunicare meglio. Molto tempo prima che la carta e l’avvento dei libri diventassero comuni e accessibili a tutti, le informazioni venivano trasmesse di generazione in generazione attraverso la tradizione orale del racconto. Il Digital Storytelling può essere considerato come una versione moderna dell’antica arte di narrazione. Grazie agli strumenti digitali oggigiorno chiunque può creare una storia e condividerla con il mondo.

Perchè Digital Storytelling?

I Digital Storytelling spingono gli studenti a diventare creatori di contenuti, piuttosto che solo semplici consumatori. Intrecciando sapientemente immagini, musica, testo e voce, i Digital Storytelling possono essere creati facendo riferimento a qualsiasi disciplina e a tutti i livelli scolastici.

I primissimi film su pellicola, creati oltre un secolo fa, rappresentarono l’inizio della narrazione digitale. Il consumo di film diventò ben presto un fenomeno culturale, tuttavia la loro creazione era limitata a una cerchia ristretta di operatori e inaccessibile alla maggior parte delle persone. Con la successiva diffusione delle cineprese, la tecnologia a 8 millimetri e le videocamere portatili, gli ostacoli nella creazione e successiva post-produzione vennero man mano annullati. Ai giorni nostri, chiunque può rapidamente acquisire capacità avanzate di editing video, avvalendosi delle moderne tecnologie e software specifici.

Guardiamo, ad esempio, l’ascesa esponenziale di YouTube e altri siti di condivisione video, quali ad esempio Vimeo. In nessun altro momento della storia siamo stati in grado di creare, modificare e condividere i video sia su scala personale che globale. In realtà, il video e le immagini sono diventati dei mezzi di comunicazione principali, e in molte aree, sono diventate addirittura il principale mezzo di alfabetizzazione.

Quali passi?

Alcune caratteristiche di un Digital Storytelling di successo possono essere sintetizzate qui di seguito:

  • Sono personali
  • Iniziano con la storia / script
  • Sono concisi
  • Utilizzano materiali di base facilmente reperibili
  • Includono elementi della storia universale
  • Coinvolgono collaborazione a vari livelli

Al fine di raggiungere questo livello di dettagli, gli studenti devono lavorare attraverso un processo di Digital Storytelling, come viene mostrato in figura.

storyprocess

1. Primo passo: l’idea

Tutte le storie iniziano con un’idea, e le storie digitali non sono diverse da quelle tradizionali. Questa idea potrebbe essere l’argomento di una lezione, il titolo di capitolo di un libro di testo o una domanda posta in classe. I Digital Storytelling possono essere fiction o non-fiction. L’idea deve poi concretizzarsi. A tal scopo: scrivere un soggetto, predisporre un paragrafo, disegnare una mappa mentale o utilizzare qualsiasi altro strumento di pre-scrittura. Tutto ciò può essere fatto con strumenti online.

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2. Ricerca / Esplora / Impara

Che sia la scrittura di un romanzo o di un saggio, gli studenti hanno bisogno di effettuare ricerche, esplorare e conoscere l’argomento per creare una base solida di informazioni su cui verrà costruita la storia. Durante questo processo, gli studenti imparano sia come riconoscere la validità delle informazioni trovate, sia come approfondire uno specifico argomento.

In questa fase, l’organizzazione è molto importante. Utilizzare una mappa mentale aiuta gli studenti a tenere traccia delle informazioni. A tal scopo esistono diversi strumenti online gratuiti per prendere appunti e creare mappe. Se gli studenti riescono a organizzare le loro informazioni in formato digitale, i prossimi passi saranno più semplici e agevolati.

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3. Scrivere lo script

Quando si prova a scrivere, non c’è niente di peggio di un foglio di carta bianco. Un blocco psicologico che popolarmente viene definita “sindrome del foglio bianco”. Ecco perché bisogna incoraggiare gli studenti a seguire lo step 2 sulla pre-scrittura. Se gli studenti hanno già un soggetto, con un po’ di editing, si può trasformare nell’introduzione della storia. Se gli studenti hanno cercato ed esplorato un argomento per bene, il body dello script si dovrebbe incastrare alla perfezione come un puzzle. Se i pezzi ci sono tutti, bisogna solo dare loro una forma.

Questo è anche il momento in cui entrano in gioco alcune decisioni letterarie e stilistiche. Bisogna determinare se utilizzare la prima, la seconda o la terza persona nel racconto. Lanciate la sfida ai vostri studenti di cercare di ampliare il vocabolario delle parole usate nello script. A questo scopo, si potrebbe utilizzare un dizionario o un thesaurus online.

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4. Lo storyboard

Le belle storie iniziano con una buona sceneggiatura, ma ciò non basta. Questa è la fase dove avviene la transizione tra il testo scritto e il medium visivo. Una volta George Lucas disse: “Se agli studenti non viene insegnato il linguaggio dei suoni e immagini, non dovrebbero essere considerati analfabeti alla stregua di chi ha lasciato il college senza saper ne leggere ne scrivere?”

Lo Storyboard è il primo passo verso la comprensione del suono e immagini. E’ il piano, o se vogliamo il progetto, che guiderà il processo decisionale sulle immagini, video e suoni. Semplici storyboard includono immagini / video e lo script. Gli storyboard più avanzati possono includere anche la musica di sottofondo.

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5. Raccogliere e creare immagini, audio e video

Questa è la “roba”, il materiale che rende tutto magico e fa si che la scrittura prenda vita. In questa fase gli studenti raccolgono  – o perchè no, creano – immagini, audio e video, utilizzando il loro storyboard come un “fil rouge” per la ricerca dei contenuti. Tutto ciò che verrà scelto avrà un notevole impatto sulla forma e sul “tono” del proprio digital storytelling. E’ in questa fase che bisogna introdurre nuovi concetti come la gerarchia visiva, il tono e l’illustrazione. E’ anche il momento di parlare di Copyright, Fair Use e Creative Commons.

Un altro aspetto importante di questa fase è quello di invitare gli studenti a registrare l’audio della propria voce leggendo il proprio script. Riascoltandosi, gli studenti riescono a rintracciare eventuali errori nello script e i punti deboli; in questo modo diventano maggiormente critici sulla scelta delle parole usate nella sceneggiatura.

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6. Mettere tutto insieme: il processo di composizione

In questa fase tutto viene messo nel calderone magico, ed è il momento in cui gli studenti scoprono se lo storyboard è stato creato in maniera corretta o se hanno raccolto abbastanza “materiale” per completare il proprio capolavoro. In questa fase gli studenti sono talmente assorti nel loro lavoro che non sentono neppure il suono della campanella. Essi troveranno il modo di “spingere” la tecnologia e gli strumenti di composizione oltre le vostre aspettative – mescolando le immagini, assieme alle transizioni ed effetti video, incorporando musica o effetti sonori.

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7. Condividere online

La condivisione online è ormai diventata profondamente radicata nella nostra cultura. Condividiamo di tutto, dalle immagini ai link, ai video. In questa fase bisogna cercare un modo per condividere le storie degli studenti con un pubblico più vasto possibile. Inoltre, sapendo che centinaia di persone saranno in grado di vedere e valutare i lavori effettuati dagli studenti, questo potrebbe essere una buona motivazione per spingere gli studenti a dare il meglio di se durante la creazione del loro lavoro.

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8. Riflessione, follow-up e feedback

La parte finale del processo di creazione del digital storytelling deve essere dedicata ad una riflessione generale e a un feedback conclusivo. Cosa ho imparato? Cosa so che prima non sapevo? Come posso fare meglio la prossima volta?

Gli studenti devono essere guidati a riflettere sul proprio lavoro e vanno esortati a dare un feedback agli altri che sia costruttivo e prezioso. Blog, forum di discussione, wiki e sistemi di feedback o sondaggi possono essere utilizzati per aiutare gli studenti in questa fase.

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Al di là di valutazione tradizionale

Sempre di più si sta diffondendo la tecnica del digital storytelling come uno strumento straordinario per “comunicare” la comprensione personale di un argomento. Le storie digitali creano un ponte attraverso le discipline e forniscono opportunità agli studenti di liberarsi dalle regole rigide della stampa per aggiungere una “dimensione” più profonda al propriolavoro. E’ fondamentale quindi che le scuole considerino la narrazione digitale e la creazione di video delle competenze necessarie per gli studenti per comunicare con successo nel 21° secolo. Siamo in una fase di transizione, un nuovo momento “Gutenberg”, in cui la comunicazione e la narrazione si stanno trasformando così drasticamente da scuotere le nostre regole culturali, sociali e accademiche.

I digital storytelling aiutano gli studenti nella comprensione e condivisione della conoscenza e ci permettono di chiedere loro: “Qual è la storia? Qual è la tua storia. ”

 


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